I precotti del Salumificio Palmieri

  • La prima linea di precotti di filiera italiana Palmieri in collaborazione con Coldiretti. prodotti riportano infatti il marchio ‘Firmato dagli agricoltori italiani’ che promuove e sostiene un modello gestionale ed etico dell’intera filiera produttiva a matrice agricola. E’ il marchio che garantisce i “valori agricoli” della tracciabilità di origine, di equa distribuzione del valore tra gli attori della filiera e di rispetto dell’ambiente, della vocazione produttiva dei territori e del benessere animale. La leggenda racconta che nel duro inverno del 1511 a Mirandola, durante il famoso assedio delle truppe di Papa Giulio II della Rovere, i mirandolesi macellarono tutti i loro suini per non lasciarli nelle mani degli invasori. Uno scaltro e ingegnoso cuoco dei Pico pensò poi di riempire le pelli delle zampe anteriori dei suini e i budelli con la carne trita dei maiali macellati condendola a dovere (con sale, pepe e spezie) per conservarla al meglio. Fu così che, secondo tradizione, lo Zampone e il Cotechino nacquero proprio a Mirandola cinque secoli or sono.  
  • La prima linea di precotti di filiera italiana Palmieri in collaborazione con Coldiretti. prodotti riportano infatti il marchio ‘Firmato dagli agricoltori italiani’ che promuove e sostiene un modello gestionale ed etico dell’intera filiera produttiva a matrice agricola. E’ il marchio che garantisce i “valori agricoli” della tracciabilità di origine, di equa distribuzione del valore tra gli attori della filiera e di rispetto dell’ambiente, della vocazione produttiva dei territori e del benessere animale. La leggenda racconta che nel duro inverno del 1511 a Mirandola, durante il famoso assedio delle truppe di Papa Giulio II della Rovere, i mirandolesi macellarono tutti i loro suini per non lasciarli nelle mani degli invasori. Uno scaltro e ingegnoso cuoco dei Pico pensò poi di riempire le pelli delle zampe anteriori dei suini e i budelli con la carne trita dei maiali macellati condendola a dovere (con sale, pepe e spezie) per conservarla al meglio. Fu così che, secondo tradizione, lo Zampone e il Cotechino nacquero proprio a Mirandola cinque secoli or sono.
    Il Cotechino 1511 riporta alla memoria una tradizione nata secoli orsono e con la sua forma e il gusto tipico di questo prodotto, vuole portare sulle tavole dei consumatori un insaccato tipico del modenese e unico nel suo genere.
  • La prima linea di precotti di filiera italiana Palmieri in collaborazione con Coldiretti. prodotti riportano infatti il marchio ‘Firmato dagli agricoltori italiani’ che promuove e sostiene un modello gestionale ed etico dell’intera filiera produttiva a matrice agricola. E’ il marchio che garantisce i “valori agricoli” della tracciabilità di origine, di equa distribuzione del valore tra gli attori della filiera e di rispetto dell’ambiente, della vocazione produttiva dei territori e del benessere animale. La leggenda racconta che nel duro inverno del 1511 a Mirandola, durante il famoso assedio delle truppe di Papa Giulio II della Rovere, i mirandolesi macellarono tutti i loro suini per non lasciarli nelle mani degli invasori. Uno scaltro e ingegnoso cuoco dei Pico pensò poi di riempire le pelli delle zampe anteriori dei suini e i budelli con la carne trita dei maiali macellati condendola a dovere (con sale, pepe e spezie) per conservarla al meglio. Fu così che, secondo tradizione, lo Zampone e il Cotechino nacquero proprio a Mirandola cinque secoli or sono.
    L’impasto è composto di tagli pregiati di suino nato, allevato, macellato e sezionato in Italia. Oltre alla cotenna, i tagli sono macinati a grana grossa con l’aggiunta di aromi esclusivamente naturali, il tutto insaccato nella pelle rigorosamente fresca del suino e infine cotto. Il risultato è uno Zampone altamente equilibrato ed unico nel suo genere.

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